COME SI CREA UN'IMMAGINE EDUCATIVA?


L'illustratore che ha il compito di creare un'immagine educativa, oltre ad aver a sua volta compreso il messaggio da trasmettere, deve tenere conto di alcune regole grafiche di base.
Il presupposto fondamentale che determina l'efficacia di un'immagine educativa è la sua capacità di attirare l'attenzione dell'osservatore, che è determinata da alcune caratteristiche:

Intensità dei colori - Devono essere vivi e brillanti.

Dimensioni - Più l'immagine è grande, più attira l'attenzione.

Imprevedibilità - Le immagini insolite attirano maggiore attenzione.

Semplicità ed omogeneità - Immagini troppo dettagliate, asimmetriche e confuse vengono notate più difficilmente.

Contestualizzazione adeguata - Il contesto non deve attirare l'attenzione più dell'immagine.

Ecco l'esempio di come le dimensioni dell'immagine siano fondamentali per attirare l'attenzione dell'osservatore e di come il contesto ne influenzi la percezione:

      

La prima immagine è molto grande e quindi attira sicuramente l'attenzione, a differenza della seconda, che è di dimensioni ridotte e "sommersa" dal testo. Nella terza immagine, infine, si nota come un contesto sovraccarico distolga l'attenzione dall'immagine educativa, che invece dovrebbe essere la protagonista.



Dopo aver attirato l'attenzione dell'osservatore, arriva il momento di trasmettere il messaggio educativo. Prima di mettersi a disegnare, però, è necessario definire con precisione il messaggio educativo, identificare il destinatario del messaggio e, in base a quest'ultimo, scegliere il soggetto della rappresentazione (cioè il testimonial), tenendo presente quale dovrebbe essere la destinazione finale dell'immagine (affiancata a un testo, integrativa di una spiegazione, immagine a sé ecc).
Al fine di trasmettere correttamente il messaggio, le immagini educative devono soddisfare i seguenti re-quisiti:

Comprensibilità e univocità - Devono contenere elementi che permettano la comprensione del messaggio senza ambiguità.

Singolarità e animazione - In modo da produrre un ricordo più vivido e facilmente rievocabile.

Verosimilità - Ricordiamo meglio ciò che possiamo ricondurre alla realtà (se il testimonial delle immagini di questa pagina non fosse una fragola ma, ad esempio, un robot, risulterebbe più difficile ricordare il messaggio educativo).

Cromaticità adeguata - I colori non devono essere troppi (per non creare confusione) e devono essere scelti in base alla loro carica emotiva (ogni colore trasmette una sensazione diversa), realistici rispetto all'oggetto rappresentato ed abbinati in modo da creare il contrasto e la luminosità ideali al fine di far risaltare alcuni elementi dell'immagine.



Inoltre, è bene tenere presente alcuni accorgimenti: se il messaggio è composto da più parti, è meglio suddividerlo in più immagini (anziché creare una sola immagine sovraccarica), le informazioni simili vanno rappresentate con elementi grafici (forma, colore ecc) simili, le parti più importanti del messaggio devono essere evidenziate con soluzioni grafiche specifiche (riquadri, contrasti ecc).

Per capirci meglio, ecco qualche esempio: le prime due immagini sono corrette, ossia realizzate seguendo i principi e gli accorgimenti di cui sopra, mentre le immagini successive sono le stesse immagini, ma private di alcune caratteristiche grafiche fondamentali che ne contraddistinguono e ne determinano l'efficacia.

    

Immagini educative corrette

 

   

Immagini ambigue, poichè private degli elementi grafici che aiutino nella
comprensione del messaggio educativo

 

  

Mancanza di cromaticità adeguata, l'immagine è comunque comprensibile,
ma richiede più tempo per essere analizzata e non attira l'attenzione

 

 

 

  

Immagine insignificante ai fini educativi: manca di originalità, non comunica
nessun messaggio e attira l'attenzione in modo inefficace
(il soggetto nota l'immagine, ma non si sofferma su di essa,
poiché non ci "vede" niente di rilevante)


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